Il Forte di Pietole

Il Forte di Pietole o Forte Napoleonico è un forte che sorge nel Comune e fu costruito nel 1808 dal generale francese François de Chasseloup-Laubat, inviato di Napoleone, che lo edificò contemporaneamente a quelli di Belfiore e di San Giorgio a difesa della vicina città di Mantova. Data la sua vicinanza al fiume Mincio, dal forte era possibile regolare le sue acque in modo da allagare la zona a sud della città, isolandola. Il forte, a fine secolo, passo' agli austriaci dopo il 1894, che lo completarono e lo potenziarono per adattarlo a polveriera. In seguito la città di Mantova si ritrovò a far parte del Regno d'Italia e, allo scoppio della prima guerra mondiale, il forte fu utilizzato come deposito anche per armi. Purtroppo il 28 aprile 1917 si ebbe un incendio, che distrusse gran parte della polveriera. Nel seguito il forte fu lasciato a se stesso e i militari lo abbandonarono definitivamente nel 1983. Da allora il forte giace in mezzo al bosco.

Il forte godeva di una massiccia struttura fortificata, difesa su tre dei quattro lati da grandi terrapieni e da quattro bastioni. Attaccati a questi si trovavano le casermette per la difesa del vicino fossato, che si distendeva lungo le mura perimetrali. Lungo il suo perimetro, scorre una strada coperta, che si mette in comunicazione con l'interno della fortezza in due punti. La sua particolarità sono le gallerie che scorrono al di sotto della fortificazione. Infatti, vi sono alcune gallerie di contromina che, in caso di necessita', potevano essere minate e fatte saltare in aria, distruggendo le forze nemiche al di sopra di esse. Il Forte è oggi proprietà del Comune di Borgo Virgilio, che lo ha acquisito dal Demanio dello Stato. 

Ad oggi il Forte è visitabile eccezionalmente su specifica richiesta all'ufficio cultura comunale, compatibilmente con la fruibilità della struttura, a seconda dei periodi dell'anno (primavera e autunno).